Viaggio per le terre dei Longobardi
Produzione Teatro Cara...Mella
INTERPRETI
Mauro Bonomelli, Piero Forlani, Monica Gilardetti, Leonella Musitano,
Stefano Signorini, Fabio Tedoldi
Tiziano Terraroli, Elena Ugolini, Alberto Vitali
CONSOLLE TECNICA
Alessandro Barbieri Gianluigi Tedoldi
(anno 2005)
Lo spettacolo Viaggio per le terre dei longobardi rappresenta un naturale approdo per il Teatro Cara...Mella che sempre ha privilegiato il rapporto con il territorio come fonte di ispirazione e utenza di riferimento. L’avere nelle vicinanze un importante sito come l’Abbazia di Leno, che rappresenta un punto nodale nella dimensione storica a livello nazionale ed europeo non poteva che stimolare il gruppo nella sua ricerca.
E’ nato perciò questo progetto che ripercorre il viaggio effettuato nel VIII secolo dal frate benedettino Ermoaldo, da Montecassino a Leno, per iniziativa del re longobardo Desiderio. L’obiettivo dello spettacolo è di far intersecare la dimensione quotidiana della gente comune che ha vissuto nelle nostre zone in quel periodo, con la grande storia che ha modificato l’assetto continentale con lo scontro fra Carlo Magno e Desiderio, risoltosi in favore del primo.
Dato che le fonti storiche non sono complete e che quelle letterarie risultano estremamente lacunose, il Teatro CaraMella ha lavorato a lungo su testi eterogenei per arrivare alla stesura di uno spettacolo: si è partiti naturalmente dall’Adelchi, per poi spaziare dalle Storie dell’anno Mille di Tonino Guerra e Luigi Malerba, al Mistero Buffo di Dario Fo, all’Armata Brancaleone di Monicelli, alla Chanson de Roland o al Macbeth, solo per citare alcune delle fonti ispiratrici del testo.
Ne è sorto uno spettacolo accattivante, la cui costruzione e messa in scena rappresentano il frutto corale degli attori del teatro Cara...Mella, con un medioevo visto dal basso, in cui appare abissale la distanza fra il popolo ed i potenti, in cui emergono problemi e situazioni che richiamano costantemente alla contemporaneità. Si viaggerà in un mondo popolato da frati e briganti, servi e cavalieri, creature demoniache e animali parlanti, dominati dalle grandi figure storiche di Carlo, Desiderio ed Ermengarda, il cui destino tragico, tuttavia, sarà simile a quello del più umile servitore.






